Sono tantissime le pratiche che devono essere seguite quando una persona scompare e bisogna organizzare il funerale. E possono essere pratiche burocratiche ma anche pratiche nel vero senso della parola, perché si dovrebbe procedere anche con una inumazione Roma oppure, se è stato scelto altrimenti, con una tumulazione o una cremazione del corpo.

Questa è l’ultima tappa organizzativa per quanto riguarda l’organizzazione degli ultimi giorni che condivide con nostro caro defunto insieme a noi. Difatti, dopo il funerale bisogna decidere dove mettere la salma per il resto dell’eternità o comunque per lungo tempo. Come abbiamo detto ci sono tre scelte a nostra disposizione.
In passato ciò che veniva scelto di più era il fatto di porre la salma nello spazio sotto al terreno, scavando una cosiddetta fossa dove calare la casa di legno per poi ricoprirla di terra e magari sopra allestire un monumento funerario o comunque mettere una lapide e anche piuttosto spaziosa visto che occupa il piano orizzontale. Dopodiché, anche per esigenze di spazio che a volte in alcuni cimiteri può mancare, si sono sviluppati andando a collocare dei perimetri di pareti dove ci sono dei tombini, cioè degli spazi appositi per infilare dentro la cassa di legno che, a questo punto, verrà disposto più o meno in alto a seconda poi deposto che si vuole scegliere che di solito potrebbe avere un costo differente.
La terza opzione che era quella meno diffusa una volta ma invece è in rapida espansione, è data dalla possibilità di andare a cremare la salma.
In che cosa consiste la cremazione
È importante dedicare uno spazio rispetto la spiegazione della cremazione, perché è un argomento ancora oggi abbastanza controverso. E questo deriva dal fatto che nel nostro paese la maggior parte delle persone è cattolica praticante o di tradizione cattolica e fino a qualche decennio fa questa tradizione diciamo non prendeva molto in considerazione questa ipotesi anzi, il contrario. Adesso le cose sono cambiate per cui sono in tanti a lasciare dei riferimenti rispetto la volontà di essere cremati.
È importante spiegare questo passaggio fondamentale, dal momento che, appunto, per avere la certezza di ricevere una cremazione sarebbe bene lasciare la volontà scritta all’interno di un testamento.
Questo comunque può valere anche per tutte le altre disposizioni rispetto al funerale che si desidera, perché infondo siccome la data di morte è sconosciuta a noi tutti, è giusto che se si hanno delle preferenze specifiche o si vuole rispettare una data tradizione di famiglia, lo si faccia presente.
Da questo punto di vista si può far fronte alla situazione anche prendendo una decisione congiunta tra parenti, dove la maggioranza deve essere favorevole alla cremazione perché altrimenti anche in questo caso è un nulla di fatto. Dopodiché bisogna chiedere le autorizzazioni e avere una certa trafila burocratica per poter mettere in pratica la cremazione ovvero portare la salma al forno crematorio e cremarla.
Non è un percorso impossibile ma molto più rapido portarlo a termine grazie all’aiuto di un impresario delle pompe funebri il quale ha anche le urne cinerarie adatte al caso.